Rugosimetro: cos’è e come funziona?

Il rugosimetro è uno strumento che misura la rugosità delle superfici e i profili superficiali di prodotti lavorati, di ingranaggi e componenti meccaniche. Il rugosimetro però non valuta solo la rugosità superficiale, ma considera anche le microirregolarità dei piani di un oggetto, misurando con estrema precisione fino al millesimo di micron. La rugosità di una superficie viene, infatti, misurata in micron, un’unità di misura corrispondente ad un millesimo di millimetro e dunque altamente specifica poiché prevede un ampio margine di precisione. Più la superficie sarà liscia, più il rugosimetro segnalerà una rugosità inferiore al millesimo di micron, mentre per superfici meno levigate i micron cresceranno al crescere della rugosità. Con il rugosimetro è possibile misurare sia oggetti piani, che oggetti cilindrici e convessi, poggiando i due estremi del tastatore direttamente sulla superficie e attendendo la rilevazione dei dati. In base alla tipologia del rugosimetro sarà possibile ottenere rilevazioni su componenti più o meno piccole e talvolta sarà consentito di misurare le singole parti di un oggetto, e di effettuare misurazioni particolarmente complesse, come possono essere quelle di fori, concavità, e molto altro. Le superfici analizzabili da un rugosimetro sono molteplici, come superfici metalliche, plastiche, legnose e superfici diverse per forma dell’oggetto preso in analisi, come appunto superfici piane, cilindriche, concave e convesse.

Com’è composto un rugosimetro?

I rugosimetri sono solitamente composti da: un’unità elettronica, che ha la funzione di gestire il trattamento dati delle misurazioni e la movimentazione del traslatore; un’unità di traslazione, che muove il tastatore lungo la superficie per compiere le misurazioni; e un tastatore, che, posto a diretto contatto con la superficie in analisi, ne misura la rugosità: questa componente può essere sia di tipo induttivo, sia di tipo ottico.

Esistono, inoltre, due tipologie di rugosimetro: il rugosimetro portatile (o compatto) che prevede il traslatore unito al corpo dello strumento; e il rugosimetro da laboratorio, nel quale il traslatore è distaccato dalla sede centrale dello strumento e prevede l’utilizzo di un computer per l’elaborazione dati.

IMAS e il rugosimetro

IMAS, data l’attenzione posta nelle lavorazioni di precisione, e considerati gli alti standard qualitativi dell’azienda stessa, fa uso di un rugosimetro per accertarsi delle misurazioni superficiali e valutare la rugosità delle superfici in seguito alle rettifiche e precedentemente ad esse. Il rugosimetro di cui IMAS dispone è un rugosimetro RT-80: caratterizzato per l’estrema maneggevolezza, questo strumento permette di misurare anche le superfici più complesse in modo rapido ed efficace fornendo accuratezza di dati. Tale strumentazione è ideale sia per le sale di produzione, sia per le valutazioni dei dati ottenuti in modo statistico. Il rugosimetro che IMAS utilizza analizza la rugosità superficiale, l’ondulazione, le curve di portanza e di distribuzione delle ordinate: dati che permettono di verificare la precisione al millesimo di millimetro delle operazioni di rettifica. Il rugosimetro è dunque uno degli strumenti che permette all’azienda di verificare costantemente la qualità dei prodotti, una qualità che le ha permesso di ottenere la certificazione ISO 9001.

Per ottenere ulteriori informazioni sulla strumentazione di misurazione utilizzata da IMAS, contattaci.